Intervista con la Dr.ssa Fiorentini

La seconda intervista di questa rubrica è rivolta alla dott.ssa Samantha Fiorentini, Psichiatra -libera professionista e Responsabile Sanitario di una Comunità Socio-Riabilitativa-, Nutrizionista –psicoterapia dei disturbi alimentari e dell’obesità- e Psicoterapeuta. Svolge la sua attività presso studio privato a Latina e ad Ardea.

Io –Cosa pensi della Psicoterapia e del ruolo dello psicoterapeuta nel nostro tempo?
Dott.ssa Fiorentini -Lo psicoterapeuta si occupa dei disagi psichici, che naturalmente possono avere implicazioni e si sviluppano nel nostro contesto socio-culturale ma il suo intervento conserva una valenza soprattutto terapeutica. In verità non sono convinta, come invece sostengono alcuni “intellettuali”, che il ruolo dello psicoterapeuta sia utile nel nostro contesto socio-culturale perché colma un vuoto di supporto umano, culturale e sociale e quindi non credo sia questo il profilo e il significato del suo ruolo. Allo psicoterapeuta e allo psichiatra si rivolge chi sta vivendo una sofferenza personale che limita le risorse e le capacità che possiede e pertanto necessita di un intervento mirato da parte di un professionista che struttura l’intervento sulla base delle sue competenze tecniche. L’eventuale vuoto di supporti e di sostegni sociali di questa epoca e di questo contesto ha bisogno di soluzioni istituzionali, altrettanto utili e necessarie e andrebbero realizzate da personale in possesso di diverse competenze professionali.

Io –Perché le persone vanno oggi dallo psicoterapeuta? Cosa cercano e cosa si aspettano?
Dott.ssa Fiorentini –Le persone che si rivolgono allo psicoterapeuta ben sanno e quindi si aspettano che lo psicoterapeuta si occuperà di loro e dei loro problemi personali da un punto di vista professionale, per aiutarli a lenire la sofferenza e a ritrovare le risorse e le energie perdute; sanno che riceveranno un aiuto diverso dal supporto di un amico che invece offre consigli e affetto da una posizione di vicinanza (se è un vero amico!) ma non può essere chiaramente imparziale e obiettivo.

Io –La Psicopatologia è sempre la stessa o, nel nostro tempo, sta cambiando? A quali trasformazioni sta andando incontro la Psicoterapia?
Dott.ssa Fiorentini –Non credo che la psicopatologia stia cambiando ma cambia secondo me la maniera e le tecniche per affrontarla –la ricerca e le conoscenze si evolvono- e spero anche che cambi l’atteggiamento diffuso di “estraneità” nei riguardi delle malattie psichiche e psichiatriche che in passato ha comportato la stigmatizzazione delle persone che soffrono di disturbi psichici.

Io –Come ti senti a svolgere il doppio ruolo di Psichiatra e Psicoterapeuta?
Dott.ssa Fiorentini –Poiché sono Psichiatra e allo stesso tempo Psicoterapeuta sono più “ottimista” avendo a disposizione più risorse per realizzare un intervento efficace e inoltre credo di poter osservare il “problema” da più punti di vista.

Io –I rapporti con i tuoi colleghi sono proficui o complicati? È possibile lavorare in team, in rete o si tratta invece di un’azione difficile da realizzare?
Dott.sa Fiorentini –E’ sicuramente utile e proficuo avvalersi della collaborazione di figure professionali diverse e con ruoli complementari (psichiatra, psicoterapeuta, assistente sociale, infermiere, ecc.); aver lavorato in team, nella mia vasta esperienza professionale –ospedale, clinica, ambulatorio pubblico, studio privato, comunità riabilitativa e terapeutica-, mi è stato di notevole aiuto e mi ha consentito anche di avere un proficuo confronto con professionisti che occupano posizioni diverse. Oltretutto nei servizi pubblici questa sinergia tra professionisti non è solo attuabile ma indispensabile; in ambito libero professionale, quando si verifica una concordanza di intenti ma con diversità di punti di vista da parte dei professionisti, questa sinergia è altrettanto auspicabile.

Io –Un’ultima domanda: quali sono secondo te le competenze necessarie e le caratteristiche personali fondamentali per esercitare il mestiere di psicoterapeuta?
Dott.ssa Fiorentini –in ordine di importanza, direi che sono fondamentali per uno psicoterapeuta: 1-Umanità; 2-Competenza; Empatia; 3-Professionalità; 4-Dedizione; 5-Intelligenza (non è scontata!). L’esperienza, poi, consolida tutte le precedenti qualità… oppure fa emergere la mancanza di queste qualità!



 

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Ultima modifica: 27/01/2017